Della sua e della mia speranza

Aquí no se ha engendrado ninguna idea que se parezca a mi Buenos Aires, a este mi Buenos Aires innumerable que es cariño de árboles en Belgrano y dulzura larga en Almagro y desganada sorna orillera en Palermo y mucho cielo en Villa Ortúzar y procedería taciturna en las Cinco Esquinas y querencia de ponientes en Villa Urquiza y redondel de pampa en Saavedra. (…) Ya Buenos Aires, más que una ciudá, es un país y hay que encontrarle la poesía y la música y la pintura y la religión y la metafísica que con su grandeza se avienen. Ese es el tamaño de mi esperanza, que a todos nos invita a ser dioses y a trabajar en su encarnación.

Jorge Luis Borges
El tamaño de mi esperanza (1926)

Oops!era dell’arbitro

Pobre referi, se ve que daba la ventaja a un equipo y los del contrario se vengaron jeje…

Il Pianoforte

Sarebbe stata benissimo in Pianoforte a Vienna. E invece chissà in quale luogo la ascolteremo commossi.

Lezione di populismo

Senza Parole
(Grazie a Tanoka)

Desmedida Plegaria, ovvero breve storia della nascita di una poesia

Che bello sentir cantare Fabrizio in castellano la sua Smisurata Preghiera. Poi scopro che quella stessa canzone era già una trasposizione dei versi della Summa di Maqroll del poeta colombiano Álvaro Mutis, poi riportata in spagnolo da De Andrè con l’aiuto dell’argentino naturalizzato italiano Luis Bacalov (già arrangiatore, tra le altre, de Il ballo del mattone) per fare da colonna sonora al film del colombiano Sergio Cabrera Ilona llega con la lluvia, trasposizione cinematografica della novella – pensa un pò – di Mutis, nella quale si raccontano le avventure di Maqroll el Gaviero.

Qui l’analisi appassionante di quel meraviglioso e intricato fenomeno poetico da cui è nato il famoso verso “per chi viaggia in direzione ostinata e contraria”. Prima però, la voce immortale di Fabrizio:

E il vento la sera la invita

Ti vorrei invitare una sera in una certa casetta, davanti ad una luna, ad una vallata, ad un mare e ad un fico. E vorrei, sfidando la tua noia, magari tra le fiamme che divorano le pareti della collina, e così, per smettere di sognare di essere altrove, vorrei suonarti questa canzone:

Una canzone che ho sentito nella doccia…

…mentre ti pensavo tanto tanto…

Ti amo tanto